Prestò cellulare a un boss, indagato assessore di Enna

Avrebbe fornito un suo cellulare ad un esponente della famiglia mafiosa di Enna.

Con questa accusa la Dda di Caltanissetta ha iscritto nel registro degli indagati un ex assessore del comune di Enna, che avrebbe fatto da tramite per conto di Giancarlo Amaradio, già condannato per associazione a delinquere di stampo mafioso e arrestato con altre 20 persone la scorsa estate con l’accusa di avere riorganizzato la cosca ennese.

Massimo riserbo degli inquirenti sull‘identità del politico, per il quale si ipotizza il reato di favoreggiamento aggravato.
Secondo le risultanze delle indagini svolte dalla Squadra mobile di Enna, nel periodo in cui era assessore l’indagato avrebbe messo un suo cellulare a disposizione di Amaradio, che sapendo di essere sorvegliato non aveva utenze mobili a lui intestate.

L’ex assessore inoltre in alcune occasioni avrebbe mantenuto alcuni contatti tra Amaradio e altri presunti appartenenti alla famiglia mafiosa di Enna.

Le indagini degli inquirenti stanno continuando in tutte le direzioni per accertare se ci siano state, da parte dell’assessore,  azioni di favoreggiamento in campo amministrativo, o se abbia sfruttato la sua posizione per influenzare gare di appalto in favore della cosca mafiosa.

 

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