Il sindaco di Agira, Maria Greco, ha proclamato lutto cittadino nel giorno del funerale del bambino di 10 anni, morto dopo essere caduto nel vano scala del liceo linguistico del paese dell’Ennese rincorrendo il pallone.
Il primo cittadino, che già ieri sera via Facebook aveva espresso la vicinanza personale e della comunità cittadina alla famiglia, ha dichiarato che il Comune si farà carico delle spese relative alle esequie del bambino e aiuterà economicamente la famiglia. Il padre operaio disoccupato e la madre, casalinga, hanno altri due figli.
Il bambino stava giocando a calcio in un campetto vicino ad un liceo di Agira che era chiuso.
Il pallone durante le fasi della partita è andato a finire nel cortile dell’istituto. Il piccolo è precipitato, facendo un volo di tre metri, nel tentativo di recuperarlo dopo avere scavalcato l’inferriata.
A lanciare l’allarme sono stati i suoi compagni di gioco: è stato subito soccorso e portato, con un elicottero del 118, nell’ospedale Cannizzaro di Catania, dove è morto un’ora dopo il ricovero.
La Procura di Enna, che non ha disposto l’autopsia, ha aperto un fascicolo conoscitivo a carico di ignoti. Le indagini sono state delegate ai carabinieri.