Ancora nessun servizio di trasporto gratuito previsto per legge

Enna, 21 ragazzi disabili non possono andare a scuola

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1 ottobre 2010 -  Ad Enna è negato il diritto allo studio a 21 disabili. A denunciare il fatto il Giornale di Sicilia, edizione di Enna, che in articolo a firma di Danila Guarasci, stamani racconta di come a 15 giorni dall’inizio delle lezioni 21 ragazzi disabili delle superiori, rimangono a casa perche non gli è stato riconosciuto il servizio di trasporto gratuito previsto per legge, per il quale, peraltro, fanno domanda dallo scorso agosto.

Le somme a suo tempo stanziate dalla provincia non sono, infatti, più sufficienti ad avviare e garantire il servizio di trasporto disabili.

Come se non bastassero i problemi legati alla mancanza di docenti di sostegno, ora anche l’impossibilità di raggiungere la scuola. A parlare è una sedicenne del liceo linguistico Lincoln di Enna, la quale solo ieri e grazie alla solidarietà del docente Andrea Virdi e dell’assistente tecnico Pietro Di Vita, che sono andati a prenderla con la propria auto da Villarosa dove la ragazza vive ospite di una casa famiglia, è potuta tornare a scuola dopo le vacanze estive. «È assurdo – dice la studentessa che è su una sedia a rotelle ed è sola al mondo – Mi hanno impedito di iniziare la scuola insieme ai miei compagni. Io amo venire a scuola, voglio studiare, imparare, soprattutto il tedesco. A casa non faccio nulla, sto chiusa nella mia stanza e penso. Dovete fare qualcosa”.


Gli unici momenti di svago sono per lei la scuola con i compagni della terza B e gli altri amici del liceo, tra cui il preside Aldo Petralia. “La scuola è la sua sola ragione di vita – testimonia un’insegnante che l’ha avuta in classe lo scorso anno – Frequentare le riempie le giornate e le permette di conoscere il mondo. È un’ingiustizia tenerla fuori da tutto questo”. ù

Questo della ragazza di Villarosa non è purtroppo l’unico caso in Provincia, tanti altri studenti delle superiori, 3 nel capoluogo, 1 a Valguarnera, 1 a Villarosa, 11 a Leonforte, 4 ad Assoro e 1 a Piazza Armerina non hanno iniziato le lezioni.

“Purtroppo – spiega Geppina Gatto, dirigente al settore socio culturale della Provincia, ente tenuto a garantire il servizio per le scuole superiori – le somme a suo tempo stanziate non sono più sufficienti ad avviare e garantire il servizio di trasporto disabili. L’ufficio ha chiesto una variazione di bilancio che sarà discussa al prossimo consiglio utile.

Solo se ci daranno i soldi potremo procedere all’affidamento del servizio e i ragazzi potranno
tornare a scuola”. Va meglio sul fronte delle scuole comunali, almeno per ora. “Il servizio è attivo dall’inizio dell’anno scolastico – dice Eugenia Ubbriaco, responsabile del servizio Pubblica istruzione Comune di Enna – In realtà, con un’ordinanza del sindaco, l’affidamento è stato disposto sino al 30 novembre con le modalità e alle stesse condizioni dello scorso anno. Se in bilancio non stanzieranno le somme almeno per il rimborso carburante, a partire dal 1 dicembre questi bambini potrebbero restare a piedi”.

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