per una spesa di 500 mila euro l'anno
La Regione assume 6 dirigenti:
”Tutto in regola, lo prevede la legge”

In questi tempi di vacche magre non poteva che sollevare un vespaio di polemiche la decisione della Regione siciliana di assumere, attraverso un bando e senza concorso, sei nuovi dirigenti da utilizzare presso l’assessorato all’Economia per potenziare la Ragioneria generale. L’amministrazione regionale conta infatti già su oltre 1.800 figure dirigenziali che si sommano agli ulteriori sedicimila dipendenti. Il costo dell’operazione è stimato in mezzo milione di euro l’anno.
Nella serata di ieri è arrivata la risposta dell’assessorato all’Economia: “Tale possibilità deriva dalla legge Brunetta e da quella regionale 24/2010 che prevede la possibilità di assunzione per 12 unità, con lo scopo di potenziare l’organico della Ragioneria generale. Ciò, anche in forza del fatto che nell’organico della Regione i laureati in Economia e Commercio sono ben sotto il centinaio”.
A fronte di questa possibilità, il governo regionale, viene precisato, “ha stabilito di attivare solamente sei figure professionali con rigidi criteri di selezione”. I criteri sono così stabiliti: laurea in Economia e Commercio, abilitazione all’esercizio della professione, esperienza certificata in materia di gestione di bilanci pubblici.
“E’ ipotizzabile, pertanto, – conclude l’assessorato – che l’applicazione di tali rigidi criteri possa portare anche alla individuazione di un numero inferiore a sei dirigenti, per cui i rimanenti posti potranno non essere ricoperti”.
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