roghi a caltanissetta, catania e palermo
La Sicilia brucia ancora,
tre province sotto assedio
Se l’estate in Sicilia è sempre “di fuoco” a motivo delle alte temperature, per il 2012 l’utilizzo di questa espressione appare ancora più legittimo. Da sabato scorso numerosi sono gli incendi sviluppatisi in diverse province dell’Isola.
Dall’alba di oggi, i mezzi aerei del Corpo forestale sono stati impegnati nello spegnimento di cinque vasti roghi nelle province di Caltanissetta, Catania e Palermo, con fronti tutti domati.
Lunga notte, quella appena trascorsa, anche per i Vigili del fuoco dell’Ennese. È stato spento soltanto all’alba il vasto incendio di origine dolosa divampato ieri sera intorno alle 21 nell’area archeologica di Morgantina, ad Aidone. Le fiamme, sviluppatesi in una zona degli scavi, hanno devastato 10 ettari di terreni incolti, 10 ettari di bosco di eucalipto e pino, e minacciato diverse abitazioni.
Dai sopralluoghi effettuati, sembrano essere almeno dieci i punti fuoco dai quali le fiamme, sospinte dal vento, si sono poi estese ad un’area vastissima. Morgantina infatti, rappresenta un allettante obiettivo per numerosi tombaroli impegnati in scavi clandestini. Le Forze dell’ordine non escludono dunque che le fiamme siano state appiccate per “ripulire” dalle sterpaglie la zona dove si notano decine di scavi illegali effettuati negli ultimi anni.
Non va meglio a Palermo, dove ormai da 72 ore brucia la discarica di Bellolampo. Dopo ipotesi, allarmismi definiti poi inutili, e rassicurazioni vere o presunte, ieri sera era arrivato dall’amministrazione comunale l’annuncio più atteso: “finalmente è stato domato il rogo di Bellolampo”. Stamattina il dietrofront: i Vigili del fuoco ed il comando provinciale di Palermo hanno confermato che le fiamme non sono affatto state domate.
Per i palermitani, un’unica certezza: la discarica resterà chiusa per i prossimi 10 giorni.
ve.fe



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