stanziati 24 milioni di fondi regionali
Pasquasia verso la bonifica, pubblicato
il bando. A settembre l’avvio dei lavori
“Il più importante intervento pubblico di bonifica ambientale realizzato in Sicilia”. Queste le parole di Raffaele Lombardo, presidente della Regione siciliana, in merito agli attesi lavori di bonifica del sito minerario di Pasquasia, che partiranno a settembre. Oggi infatti, è stato pubblicato – sulla Gazzetta Ufficiale della Comunità europea, sulla Gazzetta ufficiale della Repubblica Italiana e sulla Gazzetta ufficiale della Regione siciliana – il bando di gara per la messa in sicurezza e bonifica dell’ex miniera di sali alcalini, situata in provincia di Enna, trasformata dal 1992, anno della chiusura, in discarica di rifiuti speciali altamente inquinanti.
La bonifica avrà un costo di 24 milioni di euro, interamente stanziati dalla Regione siciliana. Un’operazione complessa per la quale il Ministero dell’Ambiente aveva predisposto soltanto un milione di euro. I lavori, che avranno una durata di 22 mesi, secondo il progetto approvato in conferenza dei servizi, si concretizzeranno nella rimozione ed il conferimento in discariche esterne al sito di tutto il materiale contenente cemento – amianto e di circa 20mila tonnellate di terreno inquinato. Per la messa in sicurezza della miniera, verrà effettuata l’impermeabilizzazione e stabilizzazione delle scarpate.
“Finalmente – dichiara Raffaele Lombardo – diamo risposte concrete, con fatti ed azioni, alle legittime richieste del territorio ennese”. Una faccenda, quella di Pasquasia, intricata e controversa e in merito alla quale la Procura di Enna cerca ancora di far chiarezza. Lo stesso Lombardo, in qualità di Commissario delegato per l’emergenza bonifiche e tutela delle acque in Sicilia e presidente della Regione Siciliana, è indagato insieme agli ex assessori regionali alle Infrastrutture Piercarmelo Russo e all’Energia, Giosuè Marino dalla Procura di Enna per “omissione di atti d’ufficio e gestione di rifiuti non autorizzata”.
Quando la miniera di Pasquasia chiuse, oltre 500 persone, impegnate tra attività estrattiva ed indotto, rimasero senza lavoro. Da allora per il sito, che era di proprietà dell’Italkali – una società mista formata dalla Regione e da un socio privato – fu il lungo tempo del degrado.
Capire cosa accadrà dopo la riqualificazione appare impossibile. L’ingegnere Marco Lupo, commissario delegato della miniera nonché firmatario del progetto di bonifica esorta gli enti locali “a sedersi attorno a un tavolo per programmare un utilizzo compatibile del sito”. E aggiunge: “La pubblicazione del bando dimostra che lavorando con dedizione e serietà, diventa possibile anche una bonifica che molti ritenevano troppo difficoltosa”.
“L’area – assicura Lombardo – è vigilata e monitorata da oltre 20 telecamere. Pasquasia in futuro non ospiterà alcuna discarica di amianto”.
In attesa che inizi la bonifica, ci si augura che i lavori di riqualificazione si svolgano entro i tempi previsti. Sarebbe un importante segnale di attenzione da parte di un’amministrazione regionale che spesso si è mostrata distratta sui temi della tutela ambientale e della salvaguardia della salute dei cittadini.



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