Ha attirato nel corso degli anni visitatori provenienti da tutto il mondo, che dopo averne apprezzato la straordinaria bellezza hanno sperato che tornasse all’antico splendore. La Villa del Casale di Piazza Armerina, preziosa testimonianza storica ed archeologica nonché scrigno di emozioni e suggestioni del passato, rinasce e stasera alle 20.30 aprirà le proprie porte per una inaugurazione lungamente attesa, e che si tiene a conclusione dei lavori di restauro, durati ben sei anni.

Cinquanta restauratori provenienti da tutta Europa, per un costo complessivo di oltre 18 milioni di euro (fondi POR Sicilia 2000-2006) hanno pazientemente lavorato al recupero di 120 milioni di tessere musive – che compongono gli oltre 4.1000 metri quadri di mosaici – intonaci, fontane, colonne, capitelli e ambienti della Villa del IV secolo D.c, inserita nel 1997 tra i siti Unesco patrimonio dell’Umanità.

“È un momento di grande gioia, restituiamo alla fruizione pubblica un bene che il mondo ci invidia e che per troppo tempo non è stato valorizzato”. Questo il commento di Raffaele Lombardo, presidente della Regione Siciliana, in occasione della conferenza stampa tenutasi ieri a Palazzo d’Orleans di Palermo.

La Villa, grazie ad un nuovo sistema di illuminazione, sarà visitabile anche di notte.

Particolare attenzione è stata dedicata al progetto di copertura degli ambienti: il risultato è una nuova struttura lignea con tetto ventilato e pannelli in vetro riciclato che sostituisce la vecchia copertura in vetro, plastica e ferro realizzata negli anni’60 da Franco Minissi.

“Grazie alla nuova copertura – commenta Sebastiano Missineo, assessore regionale ai Beni culturali e all’Identità siciliana – viene garantita la protezione dei mosaici senza dare l’impressione al visitatore di trovarsi in una serra. La riapertura della Villa del Casale – continua l’assessore – insieme alla collocazione della Dea di Morgantina al Museo archeologico di Aidone, ci permettono di dare vita ad un distretto culturale siculo-greco-romano. Il nostro obiettivo è la creazione di un comprensorio territoriale strategico, perché siamo fermamente convinti che aumentando quantitativamente e qualitativamente l’offerta possiamo ridisegnare il futuro turistico di questa Isola. Basta con il turismo mordi e fuggi, la Villa del Casale sarà emblema di un nuovo corso dei beni culturali in Sicilia. Oggi attira 270 milioni di visitatori. L’amministrazione regionale ha il grande desiderio di raggiungere 500mila presenze entro il prossimo anno, per arrivare ad 800mila visitatori entro il 2015”.

Il progetto di restauro, firmato da Guido Meli è stato redatto sotto la supervisione di Vittorio Sgarbi, nominato nel 2005 commissario della Villa del Casale – dal Centro regionale di Progettazione e Restauro.

“Quella della Villa del Casale – spiega Sgarbi – è una storia antica ed affascinante. La riapertura è un appuntamento storico per la civiltà universale, non riguarda soltanto la Sicilia o l’Europa. E’ veramente grave e grottesco che nessuna autorità nazionale abbia manifestato l’intenzione di prendere parte all’inaugurazione, mi riferisco soprattutto al ministro del Turismo”. Dopo l’osservazione di disappunto, “l’annuncio di una bella notizia”.

Sgarbi anticipa infatti, “di aver trovato, presso il Ministero del Turismo, cinque, spero sei milioni di euro – precisa – di Fondi POIN che saranno destinati al prossimo restauro delle terme, del triclinio e degli ambienti ritrovati qualche mese fa nella zona circostante alla villa, ovvero un portico colonnato, una vasca absidata, un pavimento mosaicato di oltre 80 metri quadri e numerosi affreschi”.

E poi, scherzando sul continuo alternarsi di assessori regionali ai Beni culturali verificatosi in Sicilia negli ultimi anni, conclude con un allettante “invito” alle istituzioni presenti: “Da oggi abbiamo una certezza – sogghigna –. In futuro, anche se Lombardo non sarà più presidente della Regione, Missineo non sarà più assessore ed io non so bene cosa sarò, potremo insieme, in una bella notte d’estate recarci insieme alla Villa del Casale per divertirci un po’ nella più straordinaria casa di piacere dell’antichità”.

Oggi  sarà un grande giorno per Piazza Armerina: la riapertura della Villa coinciderà con l’assemblea dei sindaci dei siti Unesco italiani. Ad annunciarlo, Fausto Carmelo Nigrelli, sindaco della cittadina dell’Ennese, dalla quale verrà lanciata la campagna di solidarietà dell’Unesco per i terremotati dell’Emilia. “La riapertura è stata preceduta – dice – da anni non certo semplici per il turismo. Adesso nasce un modello di sviluppo locale basato sul turismo culturale. Piazza Armerina è pronta a dare il meglio di sé, la Sicilia tutta deve dimostrare di essere vero polo di attrazione turistica del Mediterraneo”.

Sempre oggi, alle 18,30, al Teatro Garibaldi di Piazza Armerina, un concerto di sedici elementi dell’Orchestra sinfonica siciliana, diretti da Salvatore Magazzù. Alle 20,30 l’inaugurazione della Villa romana del Casale restaurata.